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Si prevede che il settore dei retail media registrerà un'ulteriore crescita nel corso del 2023, poiché un numero crescente di rivenditori sfrutta i dati sempre più ampi sui clienti e punta a nuove fonti di reddito.

Questo articolo metterà in evidenza cinque tendenze chiave che accelereranno la crescita dei retail media nel 2023 e oltre.

1. L'ascesa della pubblicità omnicanale

Avere una strategiaomnicanalenon significa solo disporre di un negozio fisico e di un sito di e-commerce. Significa integrare esperienze reali e digitali e raggiungere i consumatori ovunque si trovino. La coerenza è fondamentale su tutti i canali per migliorare l’esperienza del cliente, consentendo ad esempio ai consumatori di interagire con i rivenditori di persona, tramite Internet o sui social media, in un percorso personalizzato dall’inizio alla fine. I rivenditori rischiano di perdere clienti a favore della concorrenza se non hanno ancora ottimizzato la loro strategia omnicanale.

Con così tante modalità di acquisto a disposizione dei clienti, la pubblicità omnicanale sta diventando una tendenza in forte crescita nel settore della vendita al dettaglio, consentendo alle aziende di offrire ai clienti un'esperienza di acquisto coerente su diversi canali e dispositivi. Poiché sempre più persone iniziano a fare acquisti tramite i social media, è evidente che le aziende devono essere disposte e in grado di offrire ai consumatori una maggiore libertà di scelta se vogliono superare con successo il divario tra acquisti online e vendita al dettaglio in negozio. Ciò sarà utile per aiutare questi marchi a creare coerenza su tutti i canali, aiutandoli così ad aumentare la consapevolezza e la fedeltà al marchio e, in ultima analisi, consentendo loro di generare con successo entrate da numerosi canali.

2. I rivenditori stanno lanciando reti di retail media

L'abbandono dei cookie e l'ascesa dei dati di prima parte stanno aumentando il valore delle risorse mediatiche dei rivenditori, come i siti web e i punti vendita fisici. I rivenditori traggono vantaggio dai dati di prima parte relativi alle vendite e alle transazioni, che offrono loro un vantaggio competitivo consentendo di creare comunicazioni altamente mirate e personalizzate basate su reali abitudini di acquisto, anziché limitarsi a dati demografici, interessi o intenzioni.

Le reti di retail media(RMN) esistono ormai da molti anni, ma solo ora molti rivenditori stanno avviando le proprie reti di retail media o potenziando la sofisticazione delle loro operazioni. Ad esempio, UK 2021 Tesco ha lanciato nel UK la propria rete di retail media, Tesco Media e Insight, consentendo a marchi e agenzie di raggiungere l’enorme pubblico digitale di Tesco utilizzando i dati ottenuti dal proprio programma fedeltà Clubcard. La piattaforma a ciclo chiuso di Tesco offre marketing di prodotti sponsorizzati, un'esperienza di vendita al dettaglio connessa per i marchi e la misurazione dei media.

3. Investimenti nella pubblicità digitale nei punti vendita

In questo periodo festivo, i clienti torneranno nei negozi in numero maggiore:il 63% dei consumatori statunitensi intendefare acquisti di persona, in aumento rispetto al 58% dello scorso anno. Oltre a monetizzare i dati dei propri negozi digitali, i rivenditori stanno installando display digitali all’interno dei punti vendita in posizioni strategiche per interagire e comunicare con i clienti. Questi display interattivi possono rivelarsi estremamente efficaci nell’aumentare i tassi di conversione, aggiungendo però un ulteriore livello di complessità all’attribuzione complessiva della spesa pubblicitaria.

I display digitali nei punti vendita consentono ai rivenditori di cogliere le intenzioni dei clienti nel momento dell'acquisto e, di conseguenza, hanno un impatto significativo sulle vendite. Secondoalcune ricerche, la segnaletica digitale aumenta la soddisfazione dei consumatori del 46% e i tassi di acquisto del 30% nei negozi al dettaglio. Con l'aumentare dell'interesse dei clienti, questi display garantiscono un migliore ritorno sull'investimento.

4. Partnership strategiche

In alcuni casi, i rivenditori non dispongono delle risorse, delle competenze, degli strumenti o dei dati necessari per monitorare, gestire e analizzare i dati dei clienti frammentati in silos, al fine di creare valore per i propri partner di marca. ADvendio i rivenditori a ottimizzare le loro attività nel settore dei retail media, quali Cartology, supportandoli dai processi di gestione dell'inventario e degli ordini fino all'automazione delle campagne. L'intelligenza artificiale viene spesso utilizzata da queste piattaforme tecnologiche per aiutare a comprendere le esigenze dei clienti, fornire informazioni preziose sui budget pubblicitari e sul marketing e garantire che i consumatori siano messi in contatto con i prodotti giusti al momento giusto attraverso la personalizzazione.

Tra i rivenditori che hanno potenziato le proprie retidi media retailgrazie a partnership strategiche figura Dollar General negli Stati Uniti, che nel giugno 2022 ha presentato una versione aggiornata della propria rete Dollar General Media Network (DGMN), frutto della collaborazione con diverse organizzazioni, tra cui The Trade Desk, Google Ad Manager e l'agenzia pubblicitaria Goodway Group. È probabile che molti altri rivenditori introducano o amplino la propria offerta di media entro la fine dell'anno.

5. Personalizzazione

La solidità del rapporto con i consumatori determina il valore di un'aziendaoperante nel settore dei retail media. I rivenditori che dispongono di ampi database di clienti e di rapporti consolidati sono in grado di offrire pubblicità personalizzate, garantendo un'esperienza cliente mirata e ottimizzata e generando al contempo elevati rendimenti per gli inserzionisti. La personalizzazione di sconti e premi è ormai diventata un'aspettativa dei consumatori. L'utilizzo dei retail media per offrire una personalizzazione in tempo reale nelle promozioni e nei consigli è in grado di incrementare le vendite.

Gli inserzionisti del settore retail possono inoltre avvalersi di programmi multimediali per adattare i propri messaggi al fine di incrementare le vendite, migliorare il ROI e offrire un'esperienza di acquisto più piacevole. Le aziende possono raggiungere questo obiettivo personalizzando le offerte in base alle categorie di consumatori. Ciò consente alle aziende di interagire facilmente con i nuovi clienti o di presentare nuovi prodotti a quelli già acquisiti.

Conclusione

Nel 2023, l'importanza e la popolarità dei retail media aumenteranno ulteriormente e si prevede che diventeranno presto un canale di entrate principale per i rivenditori. I rivenditori devono adottare misure per garantire che le reti di retail media non compromettano il marchio o l'esperienza del cliente. A tal fine, devono trovare il giusto equilibrio tra frequenza pubblicitaria, targeting e protezione dei dati, che sarà fondamentale per il loro successo futuro. Dovrebbero inoltre tenersi aggiornati sulle tendenze del settore e continuare a far evolvere le proprie reti di retail media per evitare di rimanere indietro rispetto alla concorrenza.