I retail media rappresentano un ottimo strumento per i marchi che desiderano promuoversi sulle piattaforme digitali di rivenditori terzi, e il loro utilizzo sta diventando sempre più diffuso, con un settore mediatico globale che ha raggiunto circa 150 miliardi di dollari negli ultimi cinque anni.
Questo aumento è dovuto a due ragioni principali. La prima è che, con le nuove norme sui cookie di terze parti, il retail media rappresenta un ottimo modo per continuare a realizzare campagne mirate che non facciano ricorso a tali dati di terze parti. In secondo luogo, le campagne di retail media sono facilmente monitorabili in termini di ROI. Inoltre, raggiungono l'acquirente nel momento in cui questi manifesta un forte intento di acquisto, il che significa che è più probabile che si concretizzi una conversione.
Ciò significa che gli operatori del settore del marketing, come i professionisti dei media, gli esperti di marketing e i creatori di contenuti, devono tenersi aggiornati sulle tendenze nel campo dei retail media. Questo, ovviamente, se vogliono sfruttarli in modo efficace nelle loro campagne e nella creazione di contenuti nel 2025.
Principali tendenze nel settore del retail media per il 2025
Diamo ora un'occhiata alle principali tendenze nel settore del retail media che vedremo nel 2025.
La crescita delle reti di retail media (RMN)
Non sono solo i colossi del commercio al dettaglio come Pampers, Nike e Nespresso a utilizzare le reti di retail media. Ora anche le piccole imprese, i negozi di nicchia e i rivenditori di medie dimensioni stanno entrando in gioco.
È inoltre probabile che nel 2025 la diffusione delle RMN, come suggerisce il rapporto globale sul mercato dei media proprietari “Sonder 2025”, significhi che“…i settori della finanza, dei viaggi, delle telecomunicazioni e dei servizi di prossimità creeranno reti di media proprietari che sfruttano i propri dati e canali”.Ciò consentirà di raggiungere un pubblico ancora più ampio.
Integrazione dell'intelligenza artificiale per un targeting pubblicitario più efficace
Sebbene l'uso dei cookie di terze parti sia in calo, oggi abbiamo a disposizione altri strumenti utili. Tra questi figura l'intelligenza artificiale che, come sottolinea il rapporto di mercato di SNS Insider sulla piattaforma di retail media, può essere utilizzata per affinare la segmentazione del pubblico e prevedere i comportamenti di acquisto. Inoltre, l'intelligenza artificiale generativa per la pubblicità dinamica è ideale per inserire annunci contestualmente rilevanti all'interno dei retail media, personalizzando ulteriormente l'esperienza del cliente.
L'ascesa della pubblicità nei motori di ricerca interni
Un’altra tendenza nel settore dei retail media da tenere d’occhio nel 2025 è l’aumento degli annunci di ricerca sui siti web dei rivenditori. Dato che le persone spendono sempre di più online, è logico che si investa maggiormente per aiutarle a trovare ciò che cercano, come descrive il rapporto di mercato sulla piattaforma di retail media di SNS Insider.
Ciò significa che possiamo aspettarci che agli acquirenti vengano proposti più prodotti sponsorizzati all'inizio dei risultati di ricerca online. Il vantaggio è che si tratta di spazi ideali per attirare gli acquirenti più motivati.
Per sfruttare appieno la pubblicità nei motori di ricerca interni, devi assicurarti di aver ottimizzato i tuoi prodotti in modo che risultino ben visibili nei risultati di ricerca del sito. Ciò significa utilizzare le parole chiave giuste, le immagini migliori e disporre di numerose recensioni per rafforzare la fiducia dei clienti. È inoltre importante, se stai pagando per uno spazio pubblicitario sponsorizzato, mantenere aggiornate le informazioni relative al prodotto e garantire una disponibilità di magazzino sufficiente.
Integrazione del social commerce
Abbiamo già riscontrato chiari segnali che indicano come lo shopping sulle piattaforme social sia una tendenza in crescita. Nel 2025, il principale motore di crescita in questo settore sarà rappresentato dai contenuti in diretta e dalla possibilità di effettuare acquisti direttamente al loro interno.
Un esempio è TikTok Shop. Lanciato inizialmente nel settembre 2023 e poi esteso al UK 2024, questo nuovo gigante dei social media sembra puntare molto su questo settore di confine tra social media e vendita al dettaglio. Sicuramente un fenomeno da tenere d'occhio in futuro.
I media retail nel metaverso
Nel 2025 inizieremo a vedere esperienze di shopping immersive in spazi virtuali come il metaverso. Queste offrono ai marchi importanti opportunità per far conoscere i propri prodotti e creare pubblicità interattive in grado di stupire i clienti.
Un esempio di realtà aumentata che migliora l'esperienza degli acquirenti è l'app IKEA Place, grazie alla quale gli utenti possono vedere virtualmente come i nuovi mobili si adatteranno alla loro casa.
Modelli di attribuzione avanzati
Nel corso del 2025, i rivenditori saranno in grado di monitorare con maggiore precisione quali annunci e promozioni generano vendite. Ciò si tradurrà in dati più accurati sul ritorno sull'investimento (ROI) per i marchi, consentendo loro di ridurre la spesa dove non porta risultati e di aumentarla dove invece è efficace.
I dati relativi alle vendite in negozio e online saranno inoltre integrati per offrire una visione d'insieme delle prestazioni che consentirà ai marchi di orientare con maggiore efficacia le campagne e gli investimenti.
Media nel settore retail incentrati sulla sostenibilità
Nel 2025 l'ambiente continuerà a essere una questione importante per i clienti. Le aziende di retail media terranno conto di questo aspetto promuovendo prodotti o pratiche eco-compatibili e garantendo che anche i loro processi siano sostenibili e trasparenti.
Media BuyingProgrammatic di Media BuyingProgrammatic
Nel 2025, grazie al miglioramento programmatic per il posizionamento automatico degli annunci, possiamo aspettarci che l'inserimento degli annunci diventi più semplice ed efficace. Ciò significa che anche l'ampliamento delle campagne e il miglioramento della loro efficienza su tutti i canali risulteranno più rapidi e semplici.
Più segnaletica out-of-home
Sebbene si preveda una forte crescita dell'RMP sui dispositivi personali, inizieremo a vedere opportunità anche al di fuori delle mura domestiche. Tenete d'occhio le opportunità offerte dai cartelloni pubblicitari digitali in ristoranti, bar e pub.
Privacy dei consumatori e tendenze relative ai dati
Nel 2025 la pubblicità senza cookie è in aumento, ma ciò non significa che gli annunci personalizzati siano ormai obsoleti. Si ricorrerà invece a nuove tecniche che rispettano le normative sulla privacy in modo innovativo, utilizzando i dati di prima parte.
Il ruolo dei piccoli commercianti
Il 2025 vedrà la diffusione delle soluzioni chiavi in mano, il che consentirà ai piccoli rivenditori di offrire e utilizzare l'RMP in modo più efficace. Ciò significa che anche i rivenditori di nicchia potranno sfruttare al meglio i propri segmenti di pubblico specifici.
Sfide da affrontare
Nel 2025 le principali sfide relative alle piattaforme di gestione dei resi (RMP) che i marchi e i rivenditori dovranno affrontare saranno i costi e l'integrazione delle piattaforme. Dal punto di vista dei costi, i marchi più piccoli dovranno assicurarsi che il ritorno sull'investimento (ROI) delle RMP sia adeguato. Chi gestisce le RMP dovrà affrontare le questioni relative all'integrazione tra reti e piattaforme per garantire un approccio più coordinato.
Conclusione
Dall'aumento dei RMN all'intelligenza artificiale e al metaverso, il 2025 si preannuncia un anno epocale per il retail media. Per distinguersi nel 2025, i rivenditori e i marchi dovrebbero investire in nuove strategie che mettano al centro il cliente.
Come pensate di adeguare le vostre strategie di retail media a queste tendenze nel 2025?
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