Il settore pubblicitario ha subito cambiamenti radicali negli ultimi anni. L'ascesa dei media digitali e la crescente personalizzazione hanno reso la situazione sostanzialmente diversa rispetto al 2019. In una prospettiva a lungo termine, è chiaro che il panorama non ha più nulla a che vedere con quello pre-pandemia.
Per questo motivo, è fondamentale stare al passo con le tendenze. In questo modo, tu, la tua azienda e il tuo marchio potrete rimanere competitivi man mano che la situazione evolve.
Tendenze chiave da tenere d'occhio nel 2025
Allora, quali sono le tendenze da tenere d'occhio nel 2025? Ecco una panoramica:
Personalizzazione basata sull'intelligenza artificiale
La personalizzazione basata sull'intelligenza artificiale sarà in cima alla lista delle interessanti novità in arrivo il prossimo anno. I progressi negli strumenti basati sull'intelligenza artificiale stanno rendendo possibili esperienze pubblicitarie iper-personalizzate, consentendo agli esperti di marketing di mostrare esattamente gli annunci che il consumatore desidera vedere.
Questa tecnologia andrà probabilmente oltre la semplice selezione dei contenuti (ovvero mostrare ai consumatori i prodotti che desiderano maggiormente acquistare) e adatterà invece i testi pubblicitari e persino il linguaggio alle preferenze degli utenti. I consumatori avranno l'impressione che i marchi si rivolgano direttamente a loro, anziché limitarsi a rivolgersi alla fascia demografica più ampia di cui fanno parte.
Potrebbe anche diventare possibile modificare i contenuti in tempo reale in base al comportamento e alle preferenze degli utenti. Presto, sistemi di intelligenza artificiale non invadenti analizzeranno le azioni dei consumatori e le inseriranno negli algoritmi, indicando loro il modo migliore per favorire la conversione.
L'ascesa dell'IA generativa nelle campagne creative
In questo contesto, gli esperti di marketing utilizzeranno l'intelligenza artificiale anche per produrre contenuti creativi, come video, testi e immagini. Tuttavia, l'obiettivo principale sarà quello di indurre i sistemi di intelligenza artificiale a generare risultati in linea con il tono e lo stile del marchio e con le esigenze dei consumatori, anziché limitarsi a ridurre i costi.
Anche la combinazione tra intelligenza artificiale e produzione tradizionale avrà un ruolo importante. Ad esempio, i copywriter professionisti potrebbero redigere una bozza iniziale degli annunci, che i sistemi di intelligenza artificiale potrebbero poi perfezionare attraverso test A/B per individuare il testo ottimale.
L'utilizzo di contenuti generati dall'intelligenza artificiale solleverà anche alcune considerazioni di natura etica. I marchi dovranno preservare la propria autenticità ed evitare che l'intelligenza artificiale ne diluisca il contenuto o lo faccia apparire "superficiale" o spersonalizzato (due aspetti che rappresentano un problema nei sistemi attuali).
Comunicazione sulla sostenibilità e pubblicità ecologica
Anche la comunicazione sostenibile e la pubblicità ecologica saranno probabilmente al centro dell'attenzione nel 2025. I marchi cercano contenuti che riflettano la crescente domanda dei consumatori di prodotti e servizi eco-compatibili.
La Patagonia è uno dei migliori esempi di azienda che dimostra efficacemente il proprio impegno per la sostenibilità attraverso campagne pubblicitarie mirate. Nei suoi contenuti fa costantemente riferimento alle sue diverse iniziative, come il programma di restituzione dell’abbigliamento e l’uso di materiali ecologici. Ha persino lanciato una campagna intitolata «Non comprare questa giacca» per invitare i consumatori a riflettere bene prima di acquistare i suoi prodotti se ne possedevano già uno simile a casa.
Tesla è un altro esempio di azienda che riesce a trasmettere un messaggio ecologico con naturalezza. Il branding, grazie a migliaia di influencer sui social media che seguono le attività dell'azienda, compresi i suoi investimenti nelle tecnologie ecologiche, diffonde la sua visione tra il pubblico.
Pubblicità immersiva tramite AR e VR
La crescita dei formati pubblicitari basati sulla realtà aumentata e virtuale, in particolare nei settori dei videogiochi e dell'e-commerce, sarà probabilmente una tendenza anche nel 2025. I visori stanno diventando più accessibili, se non addirittura di uso comune, aumentando così il fascino universale di questa strategia.
Tra gli esempi esistenti di pubblicità in realtà virtuale figurano:
Lo spot pubblicitario di GSK, intitolato «Exedrin Migraine Experience», che ricrea l’esperienza di chi soffre di emicrania e illustra come questa patologia possa influire sulla vita quotidiana di chi ne è affetto
Lo spot «Terrex: Delicatessen» di Adidas, che permette al pubblico di provare l’emozione di scalare una montagna indossando le sue scarpe.
Gli "Happy Goggles" di McDonald’s, pensati per i più piccoli, trasformano le confezioni dell’Happy Meal in un’esperienza di realtà virtuale.
Espansione del social commerce
È inoltre probabile che il social commerce continui a registrare una forte espansione per tutto il 2025, proseguendo la tendenza degli ultimi anni. Le piattaforme di social media miglioreranno probabilmente le loro esperienze di acquisto, incoraggiando gli utenti a rimanere all'interno dei loro siti invece di cliccare su Google. TikTok ha già mosso i primi passi con la sua settimana di shopping "For You", che assomiglia moltissimo al mese di offerte Prime di Amazon, e prevediamo che il gigante dei social media cercherà solo di espandere questo settore della propria attività nel nuovo anno.
I chatbot basati sull'intelligenza artificiale e l'integrazione dei live streaming con funzionalità di acquisto porteranno senza dubbio questa tendenza a un livello superiore. Ricevere consigli direttamente sulla piattaforma aiuterà i consumatori a prendere decisioni di acquisto più consapevoli, specialmente quando si tratta di prodotti più complessi, come i prodotti per la cura della pelle o i tosaerba.
Soluzioni pubblicitarie che mettono al primo posto la privacy
La pubblicità che mette al primo posto la privacy è un’altra tendenza in forte crescita. I marchi devono sviluppare strategie più rigorose per adeguarsi alle nuove normative sulla privacy dei dati, compreso il tracciamento senza cookie. Sono disponibili nuovi strumenti, come gli algoritmi di analisi comportamentale che fanno meno affidamento sui cookie, ma richiedono tempo per la configurazione e un’attenta calibrazione per garantire prestazioni ottimali.
Trovare il giusto equilibrio tra personalizzazione e fiducia dei consumatori sarà uno dei temi principali dei prossimi dodici mesi. Gli esperti di marketing dovranno sviluppare soluzioni ingegnose per convogliare i dati rilevanti per i clienti nei sistemi di intelligenza artificiale, rispettando al contempo l'esigenza di privacy e l'anonimizzazione dei dati.
Confini sfumati tra media a pagamento e media guadagnati
Infine, nel corso del 2025 il confine tra media a pagamento e media guadagnati diventerà sempre più labile. Per i consumatori e le aziende concorrenti sarà sempre più difficile distinguere tra pubblicità native e contenuti a pagamento.
Per evitare lo stigma associato agli hashtag «sponsorizzato» o «pubblicità», i marchi adotteranno un approccio di vendita più discreto, puntando sulla visibilità piuttosto che su una strategia di vendita aggressiva. Ad esempio, invece di pagare gli influencer per realizzare un post sponsorizzato favorevole su "The Holiday", Netflix potrebbe pagarli semplicemente per esprimere le loro opinioni sul film sui propri social. Che l'influencer ami o odi il film è irrilevante: Netflix ha ricordato al proprio pubblico di riferimento i nuovi contenuti aggiunti in modo sottile.
Piattaforme e canali emergenti
Il 2025 potrebbe vedere la nascita di nuovi canali destinati a diventare di massa. Ad esempio, BeReal è una piattaforma pubblicitaria creata appositamente per la Generazione Z, con oltre il 70% degli utenti nella fascia d'età compresa tra i 18 e i 27 anni e 40 milioni di utenti nei principali mercati, come l'Europa, gli U.S. e il Giappone.
Si prevede inoltre una crescita dei social network decentralizzati. Bluesky, Mastodon e Diamond App aggirano tutti i gatekeeper, offrendo alle imprese commerciali maggiore libertà pubblicitaria e minori vincoli.
Infine, le piattaforme audio e i podcast dedicati allo storytelling stanno dimostrando un grande potenziale. Audible di Amazon è un esempio di spicco in cui i formati pubblicitari potrebbero sostituire gli abbonamenti, ma ce ne sono molti altri, tra cui Spotify e SoundCloud.
Innovazioni nel campo dei dati e delle misurazioni
Nel corso del 2025 potrebbero emergere anche innovazioni nel campo dei dati e della misurazione. Gli strumenti di analisi basati sull'intelligenza artificiale offrono approfondimenti predittivi che vanno oltre gli approcci standard grazie alla loro capacità unica di «leggere tra le righe dei dati». Sono in grado di individuare modelli nascosti e di adeguare di conseguenza le strategie di marketing, un fenomeno che probabilmente subirà un'accelerazione nel corso del prossimo anno.
Più in generale, nel 2025 si assisterà probabilmente a un passaggio dalle metriche di vanità a quelle incentrate sul ROI. Queste ultime si concentrano maggiormente sui profitti piuttosto che sui "mi piace", sulle condivisioni, sui commenti e su altri indicatori di successo sui social.
Sfide da prevedere
Naturalmente, nel corso del 2025 gli inserzionisti dovranno affrontare alcune sfide impegnative. Uno dei problemi è la "stanchezza pubblicitaria", ovvero il fatto che gli utenti di Internet vedono ormai così tante pubblicità da smettere semplicemente di prestare attenzione, anche quando si tratta di un prodotto che potrebbe essere loro utile.
In futuro, la soluzione consisterà nel dare sfogo alla creatività e trovare nuovi canali per catturare la loro attenzione. I contenuti incentrati sul valore diventeranno la norma e gli inserzionisti cercheranno di riconquistare i consumatori.
Sarà inoltre necessario affrontare lo scetticismo riguardo all'uso dell'intelligenza artificiale e le preoccupazioni relative alla sicurezza dei dati. I consumatori e gli utenti di Internet sono più scettici che mai riguardo al modo in cui le aziende interagiscono con loro online.
Conclusione
Riassumendo, il 2025 vedrà probabilmente emergere alcune nuove tendenze nel settore pubblicitario, tra cui una maggiore personalizzazione, una rinnovata attenzione ai dati, annunci pubblicitari basati sull'intelligenza artificiale ed esperienze di realtà virtuale immersive e incentrate sulla sostenibilità. Per questi motivi, i marchi devono sperimentare, adattarsi e innovare per rimanere al passo con i tempi. In caso contrario, il settore potrebbe lasciarli indietro.
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