Il settore dei retail media ha registrato una crescita costante anno dopo anno nell'ultimo decennio, ma quest'anno il suo valore raggiungerà i 41,37 miliardi di dollari, ovvero 10 miliardi in più rispetto al 2021. Nel 2023, il settore avrà superato i 50 miliardi di dollari e rappresenterà un quinto della spesa pubblicitaria digitale.

Non sorprende quindi che i rivenditori che in precedenza non offrivano servizidi retail mediastiano ora entrando in questo mercato e mettendo a punto pacchetti di retail media da proporre ai marchi. Gli inserzionisti hanno l’imbarazzo della scelta, dato che molti grandi rivenditori gestiscono già una divisione dedicata al retail media all’interno della propria attività. Tra questi figurano catene di grandi magazzini come Walmart, Macy’s, Target e Home Depot. Questi rivenditori forniscono dati di prima mano ai marchi, consentendo loro di avvicinarsi ai clienti nel momento in cui questi ultimi prendono le decisioni di acquisto. I marchi possono sfruttare questi dati dettagliati sui clienti e ottenere in cambio una maggiore efficienza.

In questo articolo parleremo delle 5 tendenze che rivoluzioneranno il settore dei retail media nel 2022.

I retail media come canale pubblicitario fondamentale per i marchi

Con l'avvicinarsi della fine dei cookie di terze parti, i marchi stanno puntando suiretail mediacome piattaforma pubblicitaria di riferimento. I rivenditori si trovano in una posizione vantaggiosa poiché raccolgono grandi quantità di dati di prima mano sui consumatori relativi ai propri marchi, quali gli interessi e i comportamenti di acquisto dei clienti. Man mano che un numero crescente di rivenditori creerà le proprie piattaforme multimediali, i marchi potranno accedere facilmente a questi preziosi dati di prima mano tramite i fornitori di retail media.

Grazie al retail media,gli inserzionistipossono entrare in contatto con i propri clienti e, al contempo, raccogliere dati sul rendimento delle loro campagne pubblicitarie. Visto l'elevato potenziale di guadagno, il 2022 sarà un anno di forte crescita per il retail media nel settore dell'e-commerce.

Tuttavia, i rivenditori devono trovare rapidamente il modo migliore per gestire l'offerta di spazi pubblicitari che propongono ai marchi. La loro offerta deve essere fluida e devono essere in grado di gestire efficacemente i propri spazi pubblicitari per un ampio ventaglio di marchi.

I media nel settore retail integreranno i video

Nel 2022 assisteremo a un aumento dell'uso deivideo nei retail media. I post statici sui prodotti sponsorizzati passeranno in secondo piano e un numero crescente di inserzionisti adotterà il video come canale per promuovere i propri prodotti. I rivenditori devono affrontare la pressione aggiuntiva non solo di cercare di ottenere un forte ritorno sull'investimento grazie all'accesso ai dati dei clienti, ma anche di soddisfare le aspettative degli inserzionisti, che si aspettano che i rivenditori innovino e forniscano formati pubblicitari diversi dagli annunci statici. Dopo una serie di test, si è concluso che la pubblicità video nel settore retail raggiunge un tasso di clic 7,5 volte superiore rispetto a un annuncio statico. Il video rende inoltre più facile per i marchi condividere la propria storia e mostrare come funzionano i loro prodotti.

Walmart e Amazon stanno già utilizzando i video in diretta per pubblicizzare i propri prodotti nell'ambito della loro strategia di live commerce, e c'è da scommettere che anche altri grandi rivenditori stiano valutando come adottare la pubblicità tramite video in diretta nei retail media.

Definire gli standard del retail media

Il retail media non è un concetto “nuovo”. Sebbene la pubblicità su Amazon esista da oltre un decennio, l’importanza del retail media è cresciuta negli ultimi anni. Come accennato in precedenza, si prevede che il mercato raggiungerà i 50 miliardi di dollari in breve tempo e, con la maturazione del settore, stanno iniziando a delinearsi degli standard di riferimento. Si sta creando un precedente, poiché i marchi guardano al successo delle precedenti iniziative di retail media. Si stanno individuando i formati pubblicitari più efficaci e le tendenze dei criteri editoriali per il successo; i marchi stanno acquisendo familiarità con essi e li stanno implementando nelle loro campagne. Gli standard di riferimento dei retail media continueranno a evolversi man mano che nuovi formati pubblicitari verranno aggiunti e valutati sul mercato.

Il retail media sfrutta le offerte self-service

I marchi richiederanno soluzioni pubblicitarie più flessibili e assisteremo a un passaggio dai servizi gestiti aiservizi di retail media self-service offertidai rivenditori. Gli inserzionisti vogliono avere accesso ai dati pubblicitari ed essere in grado di adeguare e modificare rapidamente le loro campagne per ottenere il massimo rendimento dai propri investimenti pubblicitari. Vogliono avere un maggiore controllo sui propri media buying. Pertanto, nel 2022, assisteremo a un aumento del numero di rivenditori che offrono una soluzione self-service ai marchi. I marchi potranno accedere ai dati delle loro campagne e aggiornarle in modo rapido e semplice senza la necessità di coinvolgere il rivenditore. Il rivenditore potrà quindi permettersi di acquisire più marchi, poiché saranno necessarie meno ore di lavoro per gestire le campagneself-servicedei marchi.

Retail media e apprendimento automatico

L'apprendimento automatico viene utilizzato in ogni fase del processodi retail mediae assumerà un'importanza ancora maggiore per i marchi man mano che l'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico continueranno a evolversi. Durante la pianificazione delle campagne, i marchi possono avvalersi dell'apprendimento automatico per comprendere la stagionalità dei prodotti e i motivi per cui i clienti rispondono ai diversi canali pubblicitari. I marchi possono sfruttare l'apprendimento automatico per creare un pubblico basato sui clienti che potrebbero acquistare un determinato prodotto o passare a nuovi marchi. Questi dati sono preziosi per i marchi per utilizzare il proprio budget pubblicitario nel modo più efficiente possibile e avere una chiara comprensione del perché determinati segmenti di pubblico reagiscano in determinati modi. Nel tempo, ciò può far risparmiare tempo e denaro al marchio. Nel corso del 2022, man mano che l'apprendimento automatico progredisce e diventa ancora più intelligente, i marchi continueranno a trarre vantaggio da questi dati sui clienti.

Conclusione

Con una crescita stimata per il settoredei retail medianel 2022 superiore di oltre 10 miliardi di dollari rispetto al 2021, questo è sicuramente un momento interessante per far parte del settore. I brand devono sfruttare il successo di questo canale e trarne vantaggio in termini di vendite e accesso ai dati dei clienti di prima mano. Nei prossimi mesi monitoreremo i progressi del settore e siamo entusiasti di vedere fino a dove potrà arrivare.