In un panorama pubblicitario in continua evoluzione, nulla è più importante dei dati. A differenza della pubblicità pre-Internet, oggi è possibile raccogliere informazioni complete sulle strategie pubblicitarie, dai tassi di clic al ritorno sull'investimento (ROI). La misurazione e l'ottimizzazione costanti garantiscono risultati migliori, consentendo agli inserzionisti di catturare l'attenzione del pubblico di riferimento senza sprecare il budget pubblicitario.

La pubblicità è raramente prevedibile, ma le sconvolgenti ripercussioni del COVID-19 non hanno fatto altro che accentuare questa tendenza. Persino i settori più stabili stanno iniziando a modificare le modalità e i tempi delle loro campagne pubblicitarie, con conseguenze economiche future ancora sconosciute. Sebbene il consumo di pubblicità sia in aumento, dato che sempre più persone restano a casa in attesa che sia sicuro porre fine alle misure di confinamento, gli inserzionisti non sempre desiderano che i loro messaggi vengano associati a notizie cupe; pertanto, molti marchi stanno riducendo i propri media buying o mettendo in pausa le proprie campagne pubblicitarie.

Sebbene il mercato sia più difficile del solito, diverse tendenze chiave sono in primo piano. Abbiamo individuato 4 tendenze chiave che stanno influenzando l'attuale media buying .

1. Frodi pubblicitarie

La frode pubblicitaria non è un problema che gli inserzionisti del passato dovevano affrontare, ma è una triste realtà del mercato odierno: si parla infatti di una cifra compresa tra i 6 e i 19 miliardi di dollari all’anno nel settore della pubblicità digitale. Purtroppo, come per la maggior parte dei tipi di frode, per quanto il settore si evolva rapidamente, i truffatori si evolvono ancora più velocemente.

Tuttavia, esistono diversi modi per contrastare le frodi pubblicitarie, tra cui:

  • Collaborare con piattaforme DSP (Demand-Side Platform) affidabili
  • Utilizza l'analisi dei dati per individuare i valori anomali che potrebbero essere indicativi di frodi
  • L'uso di software anti-frode dei clic
  • Ricorso a una verifica indipendente da parte di terzi

La frode rappresenta un problema serio, ma disponendo degli strumenti giusti è possibile ottenere risultati positivi senza cadere vittima di pratiche ingannevoli. L'utilizzo dei dati può aiutare a individuare potenziali segnali di allarme prima che si concretizzino, consentendo di ritirare gli investimenti dalle campagne pubblicitarie prima che sia troppo tardi.

2. Sicurezza del marchio

Il branding è un aspetto fondamentale del marketing per le aziende di ogni tipo e dimensione, poiché definisce l’identità aziendale, qualunque cosa ciò comporti. La maggior parte delle aziende desidera che la pubblicità sia in linea con i principi del proprio branding, il che rende la pubblicità ai tempi del COVID-19 ancora più impegnativa. La situazione si complica ulteriormente se si considera che le richieste di contenuti pubblicitari legati al COVID-19 sono aumentate del 60%.

Nella scelta degli spazi pubblicitari, la maggior parte dei marchi non vuole essere associata a programmi di informazione o ad altri contenuti legati alla diffusione del Coronavirus. Di conseguenza, molti marchi stanno iniziando a definire con estrema precisione i propri annunci pubblicitari. Quando si desidera che il proprio marchio sia in linea con il messaggio ideale, il modo e il luogo in cui si fa pubblicità fanno la differenza. Dalla gestione della frequenza all’analisi dei dati, il ruolo del branding ai tempi del COVID-19 è oggi più importante che mai.

Grazie all'adozione di un approccio più basato sui dati, le aziende possono sapere dove vengono pubblicati i loro annunci e quale sia l'impatto complessivo dei contenuti sui risultati pubblicitari.

3. Trasparenza digitale

Il mondo digitale è stato a lungo piuttosto impermeabile alla trasparenza, ma la situazione sembra stia cambiando. Anziché affidarsi ciecamente, sempre più inserzionisti danno priorità alle modalità, ai tempi e alle motivazioni con cui acquistano spazi pubblicitari sui media digitali, al fine di garantire l'efficacia delle loro campagne pubblicitarie.

La trasparenza della catena di fornitura rappresenta l'ultima novità nel settore delle vendite pubblicitarie, poiché gli editori scelgono di collaborare solo con i DSP di cui si fidano. In passato, il dibattito sulla fiducia riguardava più specificatamente gli inserzionisti, ma ora che gli editori stanno entrando in gioco, le regole continuano a evolversi. Gli inserzionisti sono ora incoraggiati a valutare i DSP dal punto di vista degli editori, un fenomeno che sta portando all'evoluzione del concetto di ottimizzazione delle preferenze della domanda.

Tuttavia, non è affatto un male. Una maggiore trasparenza nel mercato si traduce in un ambiente più affidabile per tutti. Per gli inserzionisti che vogliono essere certi di prendere la decisione giusta, l'accesso ai dati può fare la differenza nel determinare di quali editori fidarsi – e quando invece è meglio rinunciare.

4. Media Buying automatizzato Media Buying

L'automazione è da tempo una tendenza in crescita nel settore pubblicitario, ma nei prossimi anni questa evoluzione dovrebbe affermarsi ulteriormente nell'ambito dell'acquisto di spazi pubblicitari. Gli esperti prevedono programmaticmedia buying la norma nel mercato nel prossimo futuro, lasciando il mercato tradizionale della vendita di spazi pubblicitari ai margini.

Man mano che l'automazione continua ad assumere un ruolo di primo piano, gli inserzionisti dovranno adattarsi ed essere pronti. Poiché ciò contribuirà alla banalizzazione delle attività pubblicitarie standard, più gli inserzionisti saranno informati, meglio sarà. I dati possono aiutare gli inserzionisti a seguire le tendenze del settore senza il rischio di rimanere indietro, consentendo loro di sfruttare l'automazione anziché lasciarsi cogliere alla sprovvista.

L'ascesa del programmatic non programmatic accrescere il valore degli aspetti creativi e strategici della creazione pubblicitaria. In questo contesto, l'adozione del giusto approccio alle vendite assumerà un'importanza sempre maggiore. L'adozione di una strategia basata sui dati può aiutare gli inserzionisti a mantenere un vantaggio competitivo mentre il settore continua a evolversi.

Il futuro media buying è basato sui dati

Il mondo della pubblicità è in continua evoluzione, ma il panorama attuale è particolarmente complesso. Tuttavia, indipendentemente dalle sfide che la vostra azienda deve affrontare, nulla è più importante dei dati. Grazie alla capacità di individuare le frodi, mettere in luce i vantaggi del branding e individuare dove sono più necessarie le risorse creative e strategiche, l’attuale media buying , per così dire, vivrà o morirà in base alla disponibilità di dati accurati e affidabili su richiesta.