Con la fine dei cookie di terze parti di Google prevista per il 2023, le aziende stanno cercando di trasformare digitalmente la propria offerta e di passare a una strategia di monetizzazione basata sui dati di prima parte, per proteggersi da gravi perdite finanziarie. Poiché Google è il principale attore del mercato, questa mossa segue l'esempio di altri browser come Firefox, Edge e Safari.I clientiADvendiohanno dichiarato che sono destinati a perdere fino al 40% dei ricavi pubblicitari a causa dell'eliminazione dei cookie di terze parti.

Secondo una ricerca condotta daMcKinsey & Company, gli editori rischiano di perdere 10 miliardi di dollari (8,2 miliardi di sterline) di ricavi a causa della riduzione delle capacità di personalizzazione e di targeting del pubblico. Il settore nutre perplessità su ciò che il futuro dei dati di prima parte riserva alle proprie attività e, soprattutto, ai propri profitti. In assenza di una data ufficiale per la cessazione dei cookie di terze parti, le aziende stanno cercando di mettere in atto nuove strategie e sistemi prima che sia troppo tardi.

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